Chi sono

Massimo Strazzer

È stato un buon velocista, attivo nel corso degli anni novanta e agli inizi del terzo millennio. Dal 1991 al 1993 ha corso per la Jolly Componibili-Club 88, nel 1994 e 1995 per la Navigare-Blue Storm, per la Brescialat nel 1996, per la Roslotto-ZG Mobili nel 1997, la Cantina Tollo-Alexia Alluminio nel 1998, la Mobilvetta Design nel 1999 e 2001, la Alessio nel 2000, la Phonak Hearig Systems nel 2002 e 2003 e nel 2004 con la Saunier Duval-Prodir.

Ha partecipato dieci volte al Giro d’Italia, una al Tour de France e due alla Vuelta a España ma non è mai riuscito a vincere tappe a queste grandi corse. Al Giro d’Italia ha conquistato la maglia ciclamino della classifica a punti nel 2001, la maglia azzurra dell’Intergiro nel 2001 e nel 2002 e negli stessi anni anche il Premio della Combattività.

In quattordici stagioni da professionista ha vinto trentadue corse su strada. Si è imposto in frazioni di importanti corse come la Tirreno-Adriatico ed il Giro di Polonia e può vantare due successi alla Clásica de Almería, una delle più prestigiose corse in linea spagnole. Ha trionfato per ben sei volte, di cui quattro consecutive, alla Millemetri del Corso di Mestre battendo tra gli altri Mario Cipollini.

È stato anche un buon pistard ed ha indossato per due volte la maglia azzurra della nazionale italiana in occasione dei Mondiali su pista nella specialità dell’inseguimento a squadre.